Colpo di fulmine

Quante volte ti sarà capitato, in estate, di essere sorpresi da uno di quei classici temporali che puntualmente, e sempre sul più bello, ci raggiungono nei nostri luoghi di vacanza? Fai parte anche tu di quel numeroso gruppo di persone che hanno paura dei temporali? In meteorologia, un temporale può definirsi tale solo in presenza di fulmini e tuoni, mentre non necessariamente è accompagnato da precipitazioni (in questo caso si parla di ‘temporale senza pioggia’). I fulmini sono tra i fenomeni naturali più affascinanti e pericolosi al tempo stesso. Ecco perché è molto importante, in caso di temporale, seguire alcune semplici, ma fondamentali regole di comportamento per ridurre le probabilità di essere colpiti da un fulmine, come evitare di ripararsi proprio sotto ad un albero, uscire immediatamente dall’acqua se stai facendo il bagno al mare o al lago, piuttosto che allontanarsi da oggetti appuntiti o metallici, come ombrelli, ombrelloni, bastoni e tende da campeggio.

Secondo te è possibile che una persona venga colpita da un fulmine per ben sette volte nell’arco della sua vita? Ti sembra forse incredibile? Eppure è proprio ciò che accadde a Roy Cleveland Sullivan, park ranger al Shenandoah National Park della Virginia, vissuto tra il 1912 e il 1983. L’uomo ne fu così traumatizzato da non riuscire nemmeno più ad uscire di casa senza uno spruzzino d’acqua antincendio e senza la paura per la comparsa di nuvole sospette. Se fosse vero, come si credeva nella mitologia greca, che Zeus, dio del cielo e del tuono, nei momenti di ira scagliasse fulmini contro i suoi nemici, il povero Roy, per attirare la sua collera così tante volte, avrebbe proprio dovuto combinarla assai grossa...