Un progetto di
In collaborazione con
Con il contributo di
logo-igs.png
Con il patrocinio di
P_LO.png

Questo sito e tutti i materiali del progetto usano la Font ad Alta Leggibilità biancoenero® di biancoenero edizioni srl, disegnata da Umberto Mischi. Disponibile gratuitamente per chi ne fa un uso non commerciale. www.biancoeneroedizioni.com

Quest’opera è pubblicata sotto la licenza Creative Commons

CC BY-NC-ND 3.0 IT

Cc_by-nc-nd_euro_icon.png

CLIMA ● 2 - Il mondo sotto la lente

Clima - Il mondo sotto la lente -
00:00 / 00:00

Come hai imparato poco fa, l’intervento dell’uomo sul paesaggio e la corsa all’industrializzazione hanno portato a un rapido aumento della temperatura del Pianeta.

 

Gli scienziati che studiano i cambiamenti climatici ci dicono che, negli ultimi 150 anni, la temperatura media globale della Terra è cresciuta di quasi un grado (0,85°C) ed è destinata a salire ancora: a seconda dei diversi scenari di previsione, si stima che nel 2100 il suo aumento, a livello globale, possa essere compreso tra 0,3°C (scenario più ottimistico) fino addirittura a oltre 4,8°C (scenario più pessimistico)!

Un Pianeta che cambia

L’innalzamento delle temperature riguarda certamente l’atmosfera, ma anche la superficie terrestre e le grandi masse d’acqua che caratterizzano il nostro Pianeta Blu.

 

Forse già lo sai, l’acqua è un fluido che occupa uno spazio diverso a seconda della sua temperatura: se si riscalda si espande e aumenta di volume.

Questo principio di espansione termica vale anche per l’acqua salata degli oceani e dei mari che, infatti, sono cresciuti di quasi 20 cm negli ultimi 100 anni. Questa componente è quindi responsabile dell’innalzamento del livello del mare.

 

Come un cubetto di ghiaccio fuori dal freezer, la calotta glaciale dell’Antartide, le banchise del Polo Nord e i ghiacci della Groenlandia, ma anche tutti i ghiacciai delle montagne, si sciolgono piano piano, divenendo sempre più piccoli e liberando acqua liquida. Queste masse d’acqua si riversano negli oceani, contribuendo alla loro espansione.

La risalita del livello del mare provoca fenomeni di inondazioni in corrispondenza dei delta fluviali e causa la scomparsa di parte delle coste continentali che vengono sommerse dalle acque.

Il riscaldamento globale accentua i normali fenomeni legati al ciclo dell’acqua. In zone già aride, le poche riserve idriche tendono a prosciugarsi per evaporazione mentre, in zone umide dove l’acqua abbonda, le precipitazioni rischiano di divenire ancora più intense e devastanti. 

Se non si rallenta questa tendenza, in alcune regioni del Pianeta, le popolazioni dovranno fronteggiare sempre più spesso episodi di siccità estrema per riuscire a sopravvivere in territori desertificati, mentre, in altre aree geografiche, si dovranno affrontare frequentemente eventi catastrofici come alluvioni, inondazioni, uragani e tifoni.

 

La grande energia che entra in gioco nell’atmosfera non risparmia nemmeno il nostro territorio. Infatti, negli ultimi decenni, anche l’Italia ha dovuto fare i conti con eventi atmosferici estremi sempre più frequenti, come ondate di calore e precipitazioni particolarmente intense.

SOS Pianeta Terra

La Terra è ufficialmente in crisi e questa situazione riguarda davvero tutti!

Hai mai sentito parlare di “migranti climatici”? Si tratta di popolazioni intere che si spostano dal proprio Paese di origine, non per cercare una vita migliore, ma solo per sopravvivere.

In molti Stati gli effetti del recente cambiamento climatico sono già una dura realtà: la siccità ha provocato la desertificazione dei territori, le coltivazioni non producono più raccolti sufficienti per tutti e anche gli animali faticano a sopravvivere, riducendo le risorse alimentari disponibili.

 

Il surriscaldamento rende aridi territori sempre più ampi e l’acqua, indispensabile alla vita, diviene un bene di inestimabile valore, tanto che oggi, di frequente, si scatenano nel mondo vere e proprie guerre per la conquista di pozzi, dighe e fiumi.

Sia le alluvioni che la siccità rendono spesso l’acqua non potabile e fanno sì che le condizioni igieniche diventino precarie. I medici dichiarano che molti degli effetti del cambiamento climatico sulla salute riguarderanno (e già riguardano) le malattie trasmissibili.

 

Il mutamento del clima porterà in diverse località alla diffusione di insetti che fungono da vettori e i cambiamenti di temperatura faciliteranno la proliferazione di specie batteriche o parassitarie.

Potremmo quindi dover fare i conti con nuove malattie da sconfiggere.

Che caldo fa oggi in città 

Trascorrere l’estate in città può essere davvero dura! Non solo il quartiere si svuota, ma il caldo diventa insopportabile, si trascorrono i pomeriggi in casa, aspettando che cali il sole e le temperature diminuiscano.

Come mai in città il caldo è così terribile e non tira un alito di vento?

Perché appena fuori dal centro le temperature già si riducono di 2°C/3°C? Responsabili di questa situazione sono diversi fattori che, sommati tra loro, trasformano la città in una vera e propria “isola di calore”.

 

Nei centri urbani, le radiazioni solari vengono velocemente assorbite da edifici e strutture di asfalto e cemento che dominano il paesaggio. Questi materiali, infatti, non riflettono in modo efficace i raggi del sole e si surriscaldano, accumulando una grande quantità di calore. Ti sarà capitato, nelle sere estive, di sentire i muri delle case ancora tiepidi...

 

Nemmeno di sera la città si raffredda! Il calore trattenuto dai palazzi e dalle strade viene rilasciato molto lentamente nell’aria, mantenendo le temperature ancora elevate anche dopo il tramonto. La presenza di alti caseggiati molto vicini tra loro e l’assenza di ampi spazi aperti ostacola la circolazione di correnti d’aria, riducendo al minimo la ventilazione urbana.

 

Ecco perché non c’è mai un filo di vento! Ricordati poi che in città si concentrano maggiormente anche le immissioni di gas serra dovute all’uso massiccio di mezzi di trasporto pubblici e privati. Questo crea sull’area abitata una cappa, che impedisce la dispersione del calore accumulato tra le abitazioni.

Anche quando cerchi refrigerio attivando l’aria condizionata di casa, non fai altro che innalzare la temperatura nella tua città: i motori dei condizionatori, infatti, rilasciano all’esterno delle abitazioni grandi quantità di aria bollente.

 

Solo i parchi e i giardini offrono un valido riparo dalla calura urbana! Se ti sposti verso la periferia, le temperature diminuiscono bruscamente: è merito delle aree verdi e boschive, che qui divengono più ampie e frequenti.

Alberi e arbusti non solo schermano i raggi solari, ma riescono a utilizzare parte della loro energia per traspirare ed emettere umidità nell’aria, regalandoci frescura.