Green building

Le nostre città sono isole di cemento e asfalto, dove la vegetazione è ormai ridotta al minimo. La popolazione cittadina, infatti, aumenta e sono sempre maggiori i servizi offerti: servono, quindi, sempre più spazi abitativi o produttivi a discapito delle aree verdi.

Se non si può fare a meno di costruire, si può però cercare di edificare case e palazzi limitando gli impatti sull’ambiente.

 

Ecco che nasce l’idea della green building (costruzione verde) o bioarchitettura: un edificio progettato e costruito in modo ecosostenibile. Questo tipo di architettura deve avere alcuni requisiti base, che sono in continua evoluzione visto lo sviluppo tecnologico:

  • Bisogna prestare attenzione al contesto storico, alla vicinanza dei mezzi di trasporto pubblico, ai servizi raggiungibili a piedi e all’ambiente naturale presente nel luogo scelto per la costruzione;

  • Le dimensioni devono essere ridotte per minimizzare il consumo del suolo e l’utilizzo di risorse naturali;

  • La costruzione deve prevedere la tutela e il riutilizzo delle risorse acquifere;

  • I materiali utilizzati devono essere riciclabili e locali;

  • I bisogni energetici della costruzione devono essere soddisfatti sfruttando energia solare, eolica e geotermica e devono essere utilizzati impianti a risparmio energetico;

  • L’edificio deve essere isolato termicamente, in modo da ridurre l’energia necessaria per il suo riscaldamento in inverno e per il raffreddamento in estate;

  • L’edificio deve essere orientato in modo da avere la migliore esposizione (soleggiamento/ombreggiamento) e ventilazione naturale possibile.

 

Nell’ambito di questo tipo di costruzione il tetto dell’edificio può essere completamente coperto di vegetazione che riduce la temperatura dell’aria e contrasta l’effetto isola di calore urbana.