La leggenda della pentola d'oro

Hai mai sentito parlare della fiaba della pentola d’oro situata alla fine dell’arcobaleno? È tratta da una leggenda irlandese, secondo la quale dove finisce l’arcobaleno è possibile trovare una pentola d’oro custodita da uno gnomo che impedisce a chi non lo merita di impossessarsi del bottino. È ovviamente una leggenda: gli gnomi non esistono, non ci sono pentole d’oro al termine degli arcobaleni, ma soprattutto non è possibile raggiungere la fine di un arcobaleno.

Quest’ultimo infatti, hai imparato anche tu, è un fenomeno ottico, ovvero un gioco di luci che si forma tra i raggi del sole, le goccioline d’acqua rimaste in sospensione dopo un acquazzone o un temporale e i nostri occhi. L’arcobaleno che vedi nel cielo è un arco di cerchio colorato e solo i tuoi occhi sono in grado di osservare esattamente quell’arcobaleno. Il tuo amico che ti sta di fianco vede un arcobaleno leggermente diverso da quello che vedi tu, essendo generato dai raggi del sole che hanno interagito con le goccioline d’acqua e sono giunte ai suoi occhi. Se provi a muoverti, ad esempio verso la fine dell’arcobaleno, i tuoi occhi vedono ad ogni passo un arcobaleno diverso ed è come se l’arcobaleno si spostasse con te. Ecco perché non potrai mai raggiungere la fine di un arcobaleno. Cosa succederebbe invece se tu rimanessi fermo e un tuo amico si trovasse più o meno dove tu immagini essere la fine dell’arcobaleno? Pensi che lui riuscirebbe a scovare lo gnomo con la pentola d’oro per poi spartirvi il bottino? Ahimè no, per lo stesso motivo di prima, anche il tuo amico fallirebbe nell’impresa. Questo perché l’arcobaleno che vede il tuo amico è diverso da quello che vedi tu, essendo “centrato” su di lui e non su di te.

Un’ultima curiosità sugli arcobaleni. Ti sarà capitato di vederne di doppi, con quello più esterno con i colori invertiti rispetto all’arcobaleno più in basso (arcobaleno primario), ovvero con l’indaco più in alto e il rosso più in basso. I due arcobaleni simmetrici si generano quando una parte dei raggi del Sole che interagiscono con le goccioline d’acqua, vengono riflessi due volte all’interno della gocciolina d’acqua prima di raggiungere i tuoi occhi. Durante questa doppia riflessione viene invertito l’ordine classico dei colori dell’arcobaleno primario. Ti ricordi come sono disposti i colori di questo arcobaleno? Il rosso è sempre quello più in alto e poi man mano verso il basso si passa attraverso l’arancione, il giallo, il verde, l’azzurro, il blu fino all’indaco.